Presentazione

Il Rapporto sulle economie del Mediterraneo presenta una sintesi aggiornata delle ricerche di carattere socio-economico sul Mediterraneo condotte dell’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo (ISSM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Il Rapporto viene pubblicato dal 2003 ed ha una cadenza annuale.

Obiettivi

Negli ultimi anni, le relazioni economiche internazionali e le condizioni politiche nei paesi del Mediterraneo sud-orientale sono in fase di trasformazione. In questo quadro di forte cambiamento, gli obiettivi e gli strumenti della politica mediterranea europea vanno riconsiderati, allo scopo di raccogliere elementi utili a rafforzarla e a suggerirle nuovi indirizzi. Un rilancio delle strategie di cooperazione tra le rive del bacino richiede una buona conoscenza dei caratteri strutturali e delle dinamiche politiche ed economiche delle economie delle rive Sud ed Est del bacino. Il Rapporto vuole rispondere a una domanda di conoscenza di queste dinamiche che proviene da attori economici e istituzionali e che trova riscontro anche nell’offerta formativa universitaria e post universitaria che individua spesso il Mediterraneo come caso di studio rappresentativo delle relazioni tra il Nord e il Sud del mondo. Il Mediterraneo è uno spazio molto integrato al suo interno, come i dati sull’interscambio e la logistica mostrano in maniera evidente, ma presenta anche tutte le criticità di uno spazio disomogeneo all’interno del quale entrano in contatto paesi che presentano profonde diseguaglianze economiche, diversi indicatori di sviluppo umano, processi di democratizzazione in fieri e dagli esiti ancora incerti e conflitti mai sopiti che alimentano un perenne stato d’instabilità politica. Pertanto, pur mantenendo il suo carattere di osservatorio permanente sulle economie del Mediterraneo, si sta attuando una graduale apertura del Rapporto ai temi di carattere politico-istituzionale, strumenti di analisi indispensabili per leggere uno scenario internazionale in cui le dinamiche geopolitiche e geoconomiche influenzano in maniera decisiva la crescita economica globale. La riflessione sul futuro della cooperazione e sulla necessità di un ripensamento delle politiche euromediterranee che emerge anche dai programmi comunitari più recenti come Horizon 2020, nasce dalla consapevolezza che l’instabilità economica mondiale impone la ricerca di risposte regionali, poiché sono evidenti le ripercussioni negative della crisi sui mercati nazionali e la necessità di costruire nuovi percorsi di sviluppo basati sul rafforzamento della cooperazione intergovernativa. Il Rapporto sulle economie del Mediterraneo rappresenta una pubblicazione originale rispetto ad altri prodotti di ricerca in circolazione in Italia. Tali rapporti si caratterizzano per un focus esclusivamente politico, di analisi delle relazioni euro-mediterranee e d’identificazione di strategie di politica estera per gestire situazioni di emergenza (controllo dei focolai d’instabilità politica, gestione dei flussi migratori) o per il taglio esclusivamente economico, di supporto alle aziende interessate a investire nei PSEM. Il rapporto ISSM si colloca all’intersezione di questi due diversi approcci disciplinari, prodotto di ricerca e di riflessione in grado di far interagire la politica con l’economia. Inoltre, il rapporto non si limita a un aggiornamento dello stato dei diversi ambiti d’interesse economico presi in esame, ma propone linee interpretative, presenta i fatti e le cifre, dando loro una lettura capace di cogliere le tendenze in atto.

Focus

Il rapporto rappresenta un osservatorio sulle dinamiche di cooperazione socio-economica in ambito euromediterraneo, analizzate nei loro aspetti fondamentali (popolazione, commercio, investimenti esteri, ambiente, etc..) e focalizzate sulle relazioni euro-mediterranee e sulle interdipendenze che si manifestano tra le tre rive del bacino. Il rapporto potrebbe essere di grande utilità per ridare slancio alla politica dell’Italia nel Mediterraneo che perde posizioni commerciali nella riva Sud ed Est del bacino a vantaggio di potenze europee extramediterranee, come la Germania e vede ridursi la sua centralità logistica, con il declassamento dei porti italiani sempre più esposti alla concorrenza di altri scali europei mediterranei e sud-mediterranei. L’esigenza che l’Europa ha di governare fenomeni complessi, come la pressione migratoria, la presenza di vecchi conflitti mai risolti nella riva sud-orientale del bacino (il conflitto arabo-israeliano, le continue tensioni interetniche in Libano) e di nuove guerre civili in Libia e Siria, la richiesta di asilo di popolazioni in stato di guerra, impone un cambiamento di rotta e richiede il superamento di un Mediterraneo visto da Nord. Solo da uno sguardo incrociato sulle società del Mediterraneo analizzate nella loro reciproca interdipendenza, può emergere una strategia comune che valorizzi convergenze di obiettivi politici e complementarietà economiche.

Destinatari

Il rapporto si propone quale strumento utile agli esperti di diversa provenienza disciplinare, alle istituzioni, agli operatori economici e anche come efficace strumento didattico rivolto agli studenti dei corsi universitari e dei master che hanno come caso di studio l’area mediterranea. Il rapporto mira ad ampliare la sua diffusione sul territorio nazionale attraverso il coinvolgimento delle Camere di Commercio, le Fondazioni bancarie e le Associazioni di rappresentanza delle imprese produttrici di beni e servizi. Il ruolo fondamentale che esse svolgono nei processi di internazionalizzazione del sistema produttivo nazionale e nella promozione del made in Italy sui mercati internazionali, rende queste organizzazioni e la fitta rete di organismi enti e associazioni che ad esse fanno capo, soggetti interessati alle informazioni economiche fornite da questa pubblicazione.

Dati statistici

Un contributo importante del Rapporto è fornire dati aggiornati sui paesi del Mediterraneo. All’intersezione di 3 continenti, il Mediterraneo non figura in maniera sistematizzata in nessuna banca dati e non è facile accedere ai principali indicatori economici che riguardano la regione. Il lavoro di raccolta dati che nel corso degli anni è stato fatto dai diversi contributori del Rapporto viene sistematizzato e reso disponibile nelle varie edizioni. Una serie di dati statistici è inoltre disponibile nel Database Economie Mediterranee dell’ISSM.