Mezzogiorni e sviluppo. Istituzioni, mercati, cultural heritage

Responsabile: Paola Avallone

 

Abstract. Il progetto intende fornire chiavi interpretative alternative al mancato superamento dei divari socio-economici che vede contrapporsi, sia all’interno di singoli paesi che tra la sponda sud e nord del Mediterraneo, aree povere e ricche. Nonostante il persistere di legami funzionali di lungo periodo e l’intrecciarsi di percorsi storici ed economici, queste aree, infatti, tendono a non convergere. Si tratta dunque di comprendere le differenze nei processi di sviluppo socio-economico di un territorio che per estensione geografica era e resta il punto di incontro di numerose identità culturali, politiche, religiose ed economiche. Le analisi condotte saranno multidisciplinari e utilizzeranno metodologie proprie delle scienze storiche, sociali ed economiche. Saranno analizzati sia i divari tra paesi che tra aree all’interno di un singolo paese, in questa direzione particolare attenzione sarà data allo studio del Mezzogiorno d’Italia.

Obiettivi. Obiettivo del progetto è cogliere le differenze di sviluppo socio-economico tra i paesi in un’area che per posizione geografica era, e resta, il punto d’incontro di numerose identità culturali, politiche, religiose ed economiche. Sulla scia dei numerosi studi sullo sviluppo economico-sociale, la ricerca si ripropone di individuare le caratteristiche comuni e gli aspetti di dissonanza nelle dinamiche di crescita e sviluppo dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo e di proporre nuovi modelli interpretativi. I lavori di ricerca intersecheranno diverse metodologie d’indagine: storica, economica e sociale e avranno ad oggetto sia le interrelazioni tra paesi che l’interrelazione tra aree all’interno di uno stesso paese. Particolare attenzione sarà data allo studio del Mezzogiorno d’Italia.

Attività. Le attività riguarderanno: l’analisi dei processi storici locali per la costruzione del territorio dell’Italia meridionale; studi dei modi di vita e delle tradizioni culturali delle comunità italiane domiciliate in altri paesi della sponda sud del Mediterraneo; determinazione degli interventi in materia di salute pubblica e beneficenza nel Mezzogiorno dal tardo medioevo al periodo preunitario; l’analisi del ruolo del credito nello sviluppo economico del Mezzogiorno preunitario; l’analisi delle dinamiche socio-economiche che hanno portato a processi di inclusione e di esclusione dell’impegno femminile in molteplici settori; l’individuazione degli strumenti di politica economica e fiscale ed efficacia dell’intervento dello Stato nello sviluppo economico del Mezzogiorno d’Italia tra Sette e Ottocento; l’analisi delle istituzioni scolastiche come luogo privilegiato in cui si forma il capitale umano; gli studi sui luoghi e sulla valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale per una valorizzazione delle regioni euro-mediterranee in termini di sviluppo economico.

Tematiche. Trattando una molteplicità di aspetti, il progetto mira ad analizzare con metodi storici, economici e sociali le complesse vicende dello sviluppo economico-sociale del Mezzogiorno d’Italia e di altre aree svantaggiate del Mediterraneo in funzione del rapporto di queste con le aree più ricche e con il Mediterraneo nel suo complesso. Nello specifico il progetto intende approfondire le seguenti tematiche: 1) analisi della trasformazione delle istituzioni nel lungo periodo con particolare attenzione alle realtà regionali e alle identità sociali, economiche e territoriali; 2) studio dei processi di modernizzazione dei settori produttivi e della struttura dei mercati; 3) analisi delle risorse umane, innovazione e mercato del lavoro; 4) studi di genere relativamente alla mobilità geografica, economica e culturale; 5) la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale delle città come volano di sviluppo economico di alcune aree geografiche (memoria collettiva, identità culturale delle città mediterranee; rappresentazione, organizzazione, promozione dei centri storici e d'interesse).

Contatti e collaborazioni. Archivio di Stato di Napoli, Istituto Banco Napoli – Fondazione (Napoli), Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Napoli), Università degli Studi S. Orsola Benincasa (Napoli), Università degli Studi di Napoli – L'Orientale, Università degli Studi del Molise (Campobasso), Università degli Studi di Cassino, Università degli Studi di Bari, Scuola Normale Superiore (Pisa), Fondazione - Istituto Internazionale di Storia Economica "Francesco Datini" (Prato), Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna (Bologna), Centro Interdipartimentale di Studi Europei e Mediterranei dell'Università di Trieste (CISEM), École des Hautes études en sciences sociales françaises (EHEES) (Roma), Maison Méditerranéenne des Sciences de l'Homme (MMSH) (Aix-en-Provence), National Hellenic Research Foundation (NHRF) (Atene), Consejo Superior de Investigaciones Cientificas (Spagna); Museo del Mare (Bagnoli – Napoli); Museo del Mare di Bagnoli; Istituto Centrale per i Beni sonori ed audiovisivi (Roma); Institute of History, State and Law of the Academy of Sciences of Moldova (Chisinau - Moldova); Associazione Forum Scuole Storiche di Napoli

Principali prodotti collettivi di ricerca. Saggi in volumi collettanei; partecipazione a progetti, in collaborazione con istituzioni nazioni e internazionali, come "La Corona de Aragón en el Mediterráneo bajomedieval. Interculturalidad, mediación, integración y transferencias culturales", "Aspetti politici e commerciali dei principati rumeni e dei regni italiani fino al 1860: una comparazione tra l'area Moldava e il Mezzogiorno italiano", "Ponti culturali tra Italia e Argentina, 1880-1955", "Migrazione, famiglia e sistema di relazioni sociali tra Africa e Sud Europa", "Campus Activiti – Attrattori culturali e tecnologie informatiche per la valorizzazione interattiva e il turismo innovativo”, "La Scuola va a bordo"; organizzazione del Seminario di Studi Dottorali (terzo anno): Storia ed economia dei paesi del Mediterraneo della durata di sei giorni.